L’ansia.

L’ansia dal latino angere (stringere) viene definita come “stato d’incertezza e di timore, che può riguardare specifici oggetti o eventi oppure non averne alcuno di riconoscibile, e che può essere accompagnato nei casi più gravi da disturbi vasomotori e da penose sensazioni viscerali” [1]. Bisogna distinguerla dall’ansia fisiologica, meglio definita come paura, la quale accompagna un evento oggettivamente minaccioso e ha una funzione preparatoria all’azione; all’ansia vera e propria (nevrotica) conduce invece a una momentanea disorganizzazione del comportamento e delle funzioni di pensiero e di decisione.

I sintomi dell’ansia sono vari ed eterogenei e non è questo il luogo dove esaminarli, è noto essere sia sintomi fisici che emozionali. Vediamo quindi come può l’omeopatia giungere in aiuto.

Aconitum Napellus: soggetto agitato, in preda all’angoscia, con una percezione di pericolo o di morte imminente, si associano alterate percezione agli arti (formicolii, intorpidimento), oppressione al petto in regione cardiaca, i sintomi si accentuano durante la notte.

Ambra Grisera: quando l’individuo è di base timido e ipersensibile e molto spesso sempre a disagio tra le persone. La sua personalità è caratterizzata da forte impressionabilità.

Argentum Nitricum: la persona avrà la così detta ansia di anticipazione, prima di un esame o di un evento che in qualche modo lo espone,  oppure se si manifesta tra la folla, si accompagnano sintomi come pollachiuria (emissione frequente di poca urina), diarrea, dolori in regione gastrica, alterazioni al tono di voce e vertigini.

Arsenicum Album: per coloro che manifestano stati più intensi simil-fobici, sintomi che si accentuano quando sa di restare solo, si può associare una più indefinita paura della morte; avremo un soggetto che di base è preciso sino alla meticolosità.

Gelsemium:  anche qui lo stato ansioso si manifesta prima di una prova o di un esame, ma avremo un blocco, una specie di paralisi che ne blocca il parlare e l’azione. Si possono associare tremori, mal di testa, diarrea ed emicrania.

Ignatia Amara:  è indicato per le forme d’ansia che giungono a seguito di eventi affettivi; la persona manifesta difficoltà alla deglutizione (nodo in gola o assenza di salivazione) e al parlare, con umore variabile, i sintomi sono migliorati dalla distrazione.

Hyoscyamus Niger: persone tipicamente anziane, agitate, con fame d’aria, gelosi; essi possono arrivare a delirare.

Lachesis Mutus: quando la persona, tipicamente donna in menopausa, dimostrerà sintomi come tristezza al mattino, difficoltà all’addormentamento, loquacità e e tipico miglioramento serale; associate vampate di calore.

Muschus: da pensare sempre allorquando avremo un soggetto che alterna riso e pianto e facile tendenza alla perdita dei sensi.

Nux Vomica: persone iperattive, ma sedentarie, irascibili, impulsivi e con sintomi digestivi e alimentazione disordinata o uso di eccitanti (caffè).

Stramonium: quando l’ansia è manifestata da grande agitazione, “fame d’aria”, aggravamento con l’oscurità; saranno persone tipicamente dal colorito rosso acceso.

Si ricorda che quanto scritto non sostituisce il parere del Medico Omeopata, sono solo spunti per chi desideri avvicinarsi o approfondire la Medicina Omeopatica. Non sono suggerimenti per una terapia “fai da te”.

[1] Vocabolario Treccani.

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