La congestione digestiva, o più propriamente blocco digestivo, è un disturbo dell’apparato
gastrointestinale causato da un improvviso sbalzo termico durante la digestione che, con un meccanismo vasomotorio, causa un’interruzione del processo digestivo. E’ provocata anche da alimentazione scorretta, eccessiva sudorazione; eccessivo sforzo fisico.
I sintomi sono vari ed articolati anche tra di loro: brividi, mal di testa, malessere generale, spossatezza e sudorazione fredda; si associano i sintomi digestivi veri e propri: crampi, dolore addominale, nausea, sensazione di pesantezza allo stomaco, vomito. In casi più gravi: abbassamento della pressione sino alla perdita di coscienza.
L’omeopatia offre validi aiuti, vediamo i più importanti; infatti alla voce “Indigestione” il repertorio offre 546 rimedi.
Antimonium crudum: rimedio importante per i bambini ma anche per gli adulti. Vi sarà nausea, sensazione di peso sullo stomaco e gonfiore, si associano eruttazioni acide o flati che non migliorano il quadro. Quando sopraggiunge il vomito questo non è migliorativo e la lingua avrà una caratteristica patina spessa e gialla. Di solito intercorrono due ore dall’episodio all’insorgere dei sintomi.
Arsenicum album: il soggetto tipicamente avrà ingerito bevande o cibi freddi, dichiara sensazione di massa solida allo stomaco, intensa sensazione di freddolosità, può associare una costrizione al torace in regione cardiaca; la persona avrà forte irrequietezza, non trova pace, cambia letto o stanza, si associa paura della morte o di avere una malattia grave, cerca sollievo col calore (borsa di acqua calda).
Carbo vegetabilis: qui potrà esserci il caso che lo stato di congestione avviene dopo l’assunzione di un alimento caldo; il paziente è senza alcuna forza, suda freddo, e si sente svenire, forte il desiderio di aria fresca e può chiedere di essere ventilato, le estremità saranno fredde a volte addirittura con tendenza alla cianosi. Si associano eruttazioni o flatulenza che portano ad un temporaneo miglioramento della sintomatologia. Si può avere il sintomo mentale tipico che le parti del corpo sembrino più grandi del normale.
China: caratteristico l’aver mangiato frutta prima della comparsa dei sintomi, vi saranno eruttazioni che lasciano sapore amaro o acido in bocca, associato addome teso e dolorante. In seguito avviene l’episodio di vomito subito seguito da diarrea giallastra.
Hepar sulfur: anche qui vi sarà una storia di assunzioni di cibi o bevande fredde, il paziente si presenta collerico, adirato sino ad essere offensivo verso chi lo vuole aiutare; nausea ed eruttazioni saranno accompagnate da vertigini, cercherà sollievo col calore, ma desidererà che sia coperta la testa.
Nux vomica: il rimedio che viene sempre indicato in caso d’indigestione e forse abusato. Sarà efficace in tutti quei casi in cui c’è stato in precedenza del disordine alimentare, avrà forti crampi all’addome e sensazione inefficace di defecare. Il soggetto sarà nervoso, irascibile e alla ricerca di bevande calde.
Opium: una persona disorientata, indifferente a ciò che gli capita e a chi gli sta attorno sarà il soggetto Opium; come sintomi fisici avremo nausea, cui fa seguito vomito improvviso, senza conati, si può associare paralisi intestinale.
Pulsatilla: il caldo è il suo nemico, passare dall’ambiente freddo/fresco al caldo estivo potrà avere un effetto negativo sul suo apparato gastro-enterico. I sintomi saranno nausea, nodo alla gola, dolore addominale che migliora sdrandosi sull’addome. Il pazienta emetterà flati particolarmente maleodoranti.
Sepia: il passaggio da freddo a caldo lo debilita, e se il caldo è eccessivo può arrivare a svenire. Il soggetto sepia sarà infastidito dalle persone che attorno a lui lo aiutano, non sopportando essere guardato; può anche arrivare a muovere critiche sul come la si stia aiutando. Come sintomi fisici avremo una persona infreddolita, nausea e una paradossale sensazione di vuoto allo stomaco. Se sopraggiunge il vomito sarà comunque di tipo lattescente, potrà chiedere cibi acidi (sottaceti).
Sulphur: paziente confuso, non nel senso del disorientato, ma caotico. Intollerante al caldo ricerca il luogo freddo che gli ha provocato la congestione in quanto al calore si sente peggio. Uno dei sintomi tipici è la diarrea che colpisce la persona; associata a nausea e sudorazione acre.
Veratum album: tipicamente infreddolito avrà nausea e vomito, i suoi sintomi camminano velocemente rendendo difficile comprendere esattamente cosa e dove stia male. Potremo avere un sintomo chiave nel racconto che è peggiorato avvertendo l’odore di fumo di tabacco. Se i sintomi sono intensi potrà iniziare a pregare in modo ossessivo ed ad alta voce.
Si ricorda che quanto scritto non sostituisce il parere del Medico Omeopata, sono solo spunti per chi desideri avvicinarsi o approfondire la Medicina Omeopatica. Non sono suggerimenti per una terapia “fai da te”.