In estate si pensa sempre alla calura e al solleone,
ma uso sbalzo di temperatura è più frequente di quello che non si pensi; gli ambienti con condizionatore, la frescura serale che ci può cogliere impreparati sono tutte situazioni che possono coglierci alla sprovvista.
Vediamo come trovare aiuto dall’omeopatia.
Aconitum: il rimedio più conosciuto una affezione da freddo acuto, avremo un quadro di tosse secca alla notte, dolore alla gola, il soggetto sarà nervoso con uno stato d’ansia per le sua salute sproporzionato rispetto ai sintomi e al quadro clinico.
Dulcamara: quando i disturbi compaiono in caso fi freddo umido, associato a dolori addominali e diarrea, la persona sarà brontolona giungendo anche ad offendere chi le è accanto.
Eucalyptus: lo sbalzo di temperatura porterà a mal di testa tipo sindrome influenzale associato a dolore e bruciore alla gola ed espettorazione di scarso muco bianco, schiumoso
Hepar sulphur: tipica la tosse stizzosa di questo rimedio che non appena ritorna il caldo migliora, per ripresentarsi col freddo. Si associa una faringo-tonsillite con la tipica sensazione di avere un lisca di pesce in gola, soggetto collerico.
Paris quadrifolia: in questi casi l’infreddatura provocherà mal di gola a sinistra con in tipico dolore bruciante associato alla sensazione avere una palla nella gola. La persona sarà loquace.
Phytolacca: il cambio di temperatura sarà causa di mal di gola e male di orecchio tutto localizzato a destra, la gola avrà membrane bianco-gialle e i sintomi saranno aggravati se sopraggiunge clima umido.
Rumex crispus: in questo caso il repentino passaggio dal caldo al freddo avrà la come conseguenza una laringite con senso di escoriazione e tosse che dapprima secca diventa produttiva con frequente espettorazione.
Si ricorda che questo prontuario non sostituisce la visita di un Medico Omeopata e non è da intendersi come suggerimento per una terapia ”fai da te”.