Tonsillite

Per tonsillite si intende l’infiammazione delle ghiandole linfatiche collocati su entrambi i lati della gola ai lati della gola, subito dietro e sopra la base della lingua; queste hanno il compito di ostacolare le infezioni, come una barriera per batteri e virus che penetrano nell’organismo attraverso la bocca ed il naso. Ripetuti stati infiammatori o infettivi possono rendere le tonsille non più efficienti e sede d’infiammazioni.

Vediamo come è possibile trattare questa affezione con l’omeopatia.

Acidum Nitricum: avremo un paziente con dolore di gola che si diffonde all’orecchio; sintomo particolare anche il bere un solo un cucchiaino d’acqua, ne provoca l’aggravamento.

Apis Mellifica: avremo infiammazione e gonfiore delle tonsille associato a dolore puntorio come un ago, una spina conficcata; il dolore può anche essere descritto sia pungente che bruciante. Tipica l’assenza di sete e comunque lo scegliere bevande fredde. 

Baryta Carbonica: questo possiamo pensarlo quando si ha una sintomatologia blanda, tipicamente dopo un’esposizione al freddo. Tipico rimedio per i bambini e quelli che hanno avuto ripetuti episodi d’infiammazioni tonsillari. Lateralità destra. Tipico sintomo è l’intensa timidezza e ritrosia dei bambini quasi darli apparire un po’ ritardati.

Belladonna: mucose secche con dolore anche con bruciore localizzata al lato destro, febbre con viso accaldato e mani fredde, tipicamente dopo esposizione al freddo. Paziente agitato.

Calcarea Carbonica: persone robuste, con tonsille pallide molli, flaccide, pallide, ricordarsi che si associeranno problemi di udito.

Guaiacum: un rimedio d’attacco in caso di tonsillite di tipo catarrale; grande bruciore; si associa mal di testa dolore alla schiena e agli arti.

Hepar Sulphur: è indicato quando il dolore è puntorio, con la sensazione di avere una lisca di pesce in gola, e migliora assumendo bevande calde.

Kali Muriaticum: gola con chiazze bianche, utile in tonsilliti acute o croniche con ghiandole molto gonfie.

Iodum: tipica l’infiammazione che segue una esposizione col clima caldo umido il dolore migliora uscendo all’aria aperta, dopo aver mangiato, mentre ogni sforzo compiuto causa debolezza e una copiosa sudorazione.

Lachesis: questo rimedio è indicato quando il dolore è indicato quando il dolore è localizzato a sinistra, il collo è sensibile alla pressione persino il colletto del pigiama o un camicia. Deglutizione difficile di qualsiasi bevanda o cibi caldi.

Mercurius Solubilis: se avremo oltre ai sintomi della tonsillite con ghiandole ingrossate si associ spessa patina sulla lingua, intensa alitosi, membrane bianco-giallastre diffuse, questo sarà il rimedio più indicato. Mercurius Bijodatus: se oltre tutti i sintomi descritti adesso avremo una precisa localizzazione sinistra. Mercurius Protoiodatus: se abbiamo tutti i sintomi di Mercurius, ma precisa localizzazione destra bisognerà pensare a questa variante mercuriale. Mercurius Cyanatus: se avremo i sintomi mercuriali, ma il paziente descriverà un dolore simile a quello di una piaga o di una ferita aperta e le membrane bianco-giallastre saranno diffuse in tutta la bocca.

Phytolacca: tonsille e ghiandole del collo ingrossate, il dolore è localizzato a destra con irradiazione all’orecchio con sovrapposte membrane giallastre, dal naso cola un muco denso e giallo. Il dolore tipicamente peggiora con la deglutizione; il paziente si aggrava deglutendo soprattutto le bevande fredde; si associa tosse secca.

Silicea: quando avremo un ascesso tonsillare che si rompe e fatica a guarire. Da pensare anche una tonsillite fistolosa.

Si ricorda che questo prontuario non sostituisce la visita o il consulto con un Medico Omeopata e non è da intendersi come suggerimento per una terapia ”fai da te”.

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