Le emorroidi.

Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto e vasi sanguigni normali presenti nell’ano. Nel linguaggio comune, il termine indica quando questi cuscinetti si gonfiano, fanno male o sanguinano.

Vediamo l’aiuto dell’omeopatia in questa problematica.

Acidum nitricum: dolori violenti e così intensi che non solo si irradiano per tutto il corpo, ma provocano una profusa sudorazione, l’evacuazione è sofferente per l’irritazione della mucosa anale.

Aesculus hippocastanum: è tipica l’associazione con mal di schiena alla regione lombo-sacrale; il dolore locale sarà di tipo pungente.

Aloe: oltre alle emorroidi sintomatiche sono associate diarrea, evacuazione molto dolorosa e protrusione del gavocciolo, vi sarà miglioramento con applicazioni fredde e aggravamenti col movimento.

Ammonium carbonicum: se la crisi emorroidaria provoca dolori fortissimi che migliorano stando sdraiati supini (di schiena).

Arsenicum album: quando il paziente lamenterà dolore di tipo bruciante, avrà  timore di avere un problema più grave e riferisce di trovare giovamento con lavaggi con acqua tendente al caldo.

Collinsonia: quando si associa con stipsi prolungata; utilizzato nelle emorroidi  in gravidanza.

Graphites: dopo feci dure con muco, in persone sovrappeso e stitici.

Hamamelis: quando è presente  sanguinamento  anche intenso, può associarsi sensazione di piaga aperta.

Nux vomica: quando le emorroidi sono scatenate dopo un periodo di stitichezza, con prurito soprattutto notturno, che impedisce un sonno riposante; spesso si associa vita sedentaria e nervosismo.

Paeonia: emorroidi estremamente dolorose, paziente sofferente, nulla allevia il suo dolore, lo vedremo divaricare le natiche per evitare che la pressione lo aggrazi; sarà a letto e immobile.

Ratanhia: avremo dolori pungenti, come un coltello, brucianti associati a sanguinamento sempre dopo l’evacuazione; spesso si associano ragadi anali.

Dobbiamo ricordare che, oltre all’applicazione locale di pomate a base di Peonia, Aesculus hippocastanum o Hamamelis, soprattutto dopo l’evacuazione.

Si ricorda che questo prontuario non sostituisce la visita di un Medico Omeopata e non è da intendersi come suggerimento per una terapia ”fai da te”.

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