Il Dolore

Che cosa è il dolore?
Secondo l’Associazione Internazionale per lo studio del Dolore, è “un’esperienza sgradevole, sensoriale ed emotiva, associata a un danno dell’organismo: attuale o potenziale (futuro)”.
Da cui il dolore è una segnale di avvertimento circa un danno del nostro organismo presente o in imminenza di esserci; il suo scopo ultimo è quello di permettere che la causa scatenante sia rimossa e si possa ritornare al pregresso stato di normalità. Quando subentra il processo per cui lo stimolo doloroso permane attivo, anche in assenza di danno o malattia, il dolore diventerà lui stesso una malattia.
Il dolore in qualsiasi sua forma è l’esperienza soggettiva più differenziata che esista, sia perchè il paziente ha difficoltà a descriverlo, sia perchè lo stesso tipo di dolore è percepito in modi differenti da diversi pazienti.
Capita spesso che in caso di dolore persistente, ci si possa sentire nervosi, oppure depressi, come se questo condizionasse l’intera giornata; ciò rende ragione del fatto che il dolore è sempre un’esperienza soggettiva, influenzata dalla nostra interpretazione e valutazione.

Adesso ecco proposto un breve elenco di alcuni rimedi omeopatici utili nel trattamento del dolore e dei vari tipi di dolore.

Aconitum Napellus: si impiega nel dolore addominale in caso di coliche di tipo congestizio causate dal freddo. Utili anche nelle congiuntiviti acute e iperacute caratterizzate da iperemia congiuntivale.

Arnica Montana: il rimedio principe nel dolore post traumatico e nel riassorbimento degli ematomi. Sintomo caratteristico il non voler essere toccato.

Arsenicum Album: esercita una azione curativa nella gastroenterite emorragica spesso causata dal freddo e caratterizzata da sete intensa, ansia e paura.

Apis Mellifica: tutti i dolori alle mucose caratterizzate da iperemia acuta e intensa. L’edema è notevole. Efficace nelle congiuntiviti iperacute con forte lacrimazione e iperemia congiuntivale. Tipico sintomo: assenza di sete

Bellis Perennis: quando il dolore insorga da un trauma con compressione e conseguente ematoma. Tipico sintomo il paziente sorride dopo l’evento traumatico.

Bryonia Alba: rimedio principale delle sinoviti conseguenti a contusioni articolari. Il dolore è caratterizzato da una lesione edematosa e calda. L’insorgenza è spesso repentina e violenta con forte dolore al minimo movimento. La caratteristica del dolore di Bryonia e quella di notare che la persona si sdraia sulla parte dolente.

Calcarea phosphorica: dolori al livello  ossei e articolari, dolori aggravati dal freddo, dall’umidità e dal movimento. In paziente brontolone.

Cantharis Vesicatoria: ottimo rimedio per il trattamento del dolore causato da cistite anche emorragica.

Calendula: rimedio nei traumi con rotture muscolari o lacerazione dei tessuti molli. All’ovvio dolore sono associati brividi intensi, cattivo umore associato a paura. Le ferite guariscono lentamente, tendendo a suppurare. Tipica la loro vaghezza voglio il medico, un aiuto, ma quando presente no parlano o sono vaghi.

Colchicum Autumnale: il vomito violento con addome disteso e dolorabilità al minimo tocco, sete intensa e costipazione richiedono l’utilizzo di questo rimedio.

Euphrasia Officinalis: si usa nelle congiuntiviti acute caratterizzate da lacrimazione profusa. E’ presente in commercio anche sotto forma di collirio.

Hypericum Perforatum: dopo un frattura l’utilizzo di questo rimedio diminuisce in modo significativo il dolore del paziente; utile anche in traumi a livello del Sistema Nervoso; è stata dimostrata la riduzione delle paralisi post-traumatiche da trauma sui nervi. Ancora tutti i dolori nevralgici possono trovare sollievo da questo rimedio.

Ledum palustre: dolori con parte pallida, fredda, gonfia e priva della possibilità di muoversi. Questo rimedio trova molti usi dalla puntura di insetto a lacerazioni da oggetti acuminati.

Lycopodium Clavatum: è il rimedio delle coliche gassose con intenso meteorismo. L’addome appare teso, gonfio e fortemente dolorante. Più tipicamente a destra.

Natrum Sulphuricum:  dolore dovuto a un trauma cranico, da notare come tale rimedio riduca o impedisca la formazione di ematomi endocranico.

Nux Vomica: coliche addominali che compaiono dopo i pasti, accompagnata da nausea e vomito. Persone nervose che eccedono nel mangiare.

Opium: utilissimo quando il dolore produca uno stato di disorientamento spazio temporale sino al pre coma. Ancora Opium si utilizza nei pazienti che hanno difficoltà al risveglio dall’anestesia.

Pareira Brava: utile nella terapia dell’uretrite con estremo dolore.

Podophillum Peltatum: il dolore addominale di Podophillum è contraddistinto da una diarrea acquosa a getto, spesso durante la stagione calda.

Rhus Toxicodendron: altro rimedio principe nei dolori, la tipologia di dolore sensibile a questo rimedio è il dolore neuropatico e quello articolare. Ancora utile negli stiramenti e contusioni a carico delle articolazioni. Tipicamente questi dolori sono aggravati del freddo. Migliorano col movimento.

Ruta Graveolens: esercita un ottimo effetto in caso di fratture in quanto è in grado di stimolare la formazione del callo osseo, consentendo un più veloce consolidamento della frattura. Ruta è utile nelle tendiniti e nei traumi ai legamenti.

Sarsaparilla Officinalis: il dolore che richiede la somministrazione di Sarsaparilla fa urlare l’animale durante tutto l’atto della minzione. Spesso c’è presenza di renella.

Symphitum Officinale: questo rimedio consolida il callo osseo e favorisce la guarigione della frattura. Attenua i dolori periostali. 

Veratrum Album: è un rimedio che agisce nel dolore addominale caratterizzato da crampi e diarrea associata a vomito. Paziente agitato che può arrivare al delirio.

Si ricorda che questo prontuario non sostituisce la visita di un Medico Omeopata e non è da intendersi come suggerimento per una terapia ”fai da te”.

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