Influenza

Un vecchio detto dice che l’influenza se trattata guarisce in sette giorni, se non curata guarisce in una settimana. Forse il detto ha ragione, però spesso tale affezione si accompagna a sintomi molto fastidiosi.

Vediamo come intervenire omeopaticamente.

Aconitum Napellus: tutti gli stati da colpo di freddo con febbre d’intensità forte, senza sudorazioni di tipo bruciante con associati dolori acuti, ed intensa sete di bevande fredde. Tipicamente la persona sarò agitata, nervosa anche col presentimento di morire; in alcuni casi arriverà a dire che morirà alla tale ora.

Arsenicum Album: quando ai sintomi dell’influenza si avrà gastrite e diarrea, questa con scariche frequenti e maleodoranti; avremo ancora tosse, di qualsiasi tipo, secrezioni nasali acquasse con irritazione delle narici e dolori di tipo bruciante. La persona sarà ansiosa e irrequieta; non vuole la compagnia, ma la sicurezza che in altra stanza vi sia qualcuno, avendo paura della solitudine.

Baptisia Tincoria; quando si ha febbre con brividi di freddo, il paziente è torpido, assonnato e difficilmente risvegliabile, quando mento intorpidito accuserà dolori muscolari e anche mal di gola con difficoltà alla deglutizione e sintomi intestinali, mal di testa alla base del cranio.

Belladonna: febbre tipicamente congestizia con calore intenso, occhi dilatati, ma mani e piedi freddi, si associa sudorazione profusa.Il paziente che può arrivare a grande agitazione o la delirio quando la febbre diventi molto alta.

Bryonia Alba: avremo sintomatologia tipicamente costituita dal dolori osteo-articolari, al torace ed aggravati dal ogni movimento anche minimo; con tosse secca in un paziente che vuole stare da solo.

Carbo Vegetablis: quando ci sarà febbre o febbricola, ma sopratutto il paziente sarà privo di forze e di forza di reagire. Si associa respirazione difficile.

Dulcamara: tipica condizione è l’esposizione al freddo umido, si potrà associare epistassi e sensazione di lingua paralizzata. Respirazione asmatica, e muco molto denso e giallo. Il paziente sarà collerico e offensivo.

Eupatorium Perfoliatum: quando ai sintomi classici dell’influenza (dolori ossei, di testa) si aggiungono sintomi come nausea vomito o diarrea; la febbre sarà intensa con brividi che dalla schiena giungono alle estremità. Si associa tosse grassa e soprattutto sete e (sintomo importante) e sentirà come salata l’acqua che ingerisce.

Ferrum Phosphoricum: un rimedio d’elezione in tutti quegli stati febbrili che non hanno ulteriori sintomi che il non sentirsi generalmente bene.

Gelsemium: persona astenica, con mal di testa di tipo pressorio ai globi oculari, febbre elevata, assenza di sete, tutto associato a stato di paura.

Rumex Crispus: se ai sintomi si associa tracheite con tosse produttiva.

Sulphur: Si avrà febbre alta con sudorazioni maleodoranti e pochi sintomi accessori.

Tubecolinum Aviarie: nei bambini che saranno irrequieti con tutti i problemi respiratori e associata otite.

Possiamo ora vedere i rimedi più utilizzati negli strascichi dell’influenza.
Questi tipicamente saranno astenia e mancanza di energia per riprendere la vita quotidiana.

China: se la debolezza è associata da un certo grado di anemia.

Kalium Phosphoricum: da pensarci se alla debolezza si associa tristezza e malumore.

Gelesmium: quando passa ta la fase acuta si abbia lieve febbricola e astenia.

Scutellaria: non solo stanchezza, ma si associa nervosismo e irritabilità con sonno è disturbato da brutti sogni e con irrequietezza delle gambe.

Psorinum: quando l’astenia segue una influenza molto forte intensa.

Sulphur: quando si avranno ricadute frequenti.

Si ricorda che questo prontuario non sostituisce la visita o il consulto con un Medico Omeopata e non è da intendersi come suggerimento per una terapia ”fai da te”.

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