Dott. Luigi Caliendo | Medico Chirurgo

medico omeopata

Per poter reperire un Omeopata qualificato innanzitutto occorre verificare  sia il professionista cui vi state rivolgendo sia effettivamente un Medico e che sia regolarmente abilitato all’esercizio della medicina.  In Italia, solo il Medico Chirurgo o Medico Odontoiatra, perfezionato dopo la laurea e l’abilitazione ed iscritto ad un ordine professionale, può esercitare l’Omeopatia.

Si tratta quindi di una persona esperta che ha conseguito la Laurea in Medicina, che ha superato l’Esame di Stato per ottenere l’abilitazione professionale e  successivamente un perfezionamento di altri tre o quattro anni, oltre alla successiva formazione continua.  Ricordiamo che la Suprema Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, con sentenza n. 34200 del 06/09/2007, ha stabilito che costituisce reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.) la prescrizione di cure omeopatiche senza il possesso della prescritta abilitazione professionale ed iscrizione all’albo professionale.

Oltre i requisiti di base il Medico Omeopata che sia valido deve saper ascoltare il paziente, dedicargli tutto il tempo necessario, ed  eventualmente eseguire anche l’esame obiettivo (auscultazione polmoni, misurazione pressione ecc.), fornirgli assistenza medica telefonica “continua” tra un controllo e l’altro e non deve ingannare il paziente con frasi del tipo: “se non ha risultati è perché l’omeopatia è lenta, deve aspettare qualche mese ecc.” (quando in realtà è quasi sempre la cura prescritta ad essere sbagliata). Importantissima è l’assistenza continua, telefonica e/o online, anche al di fuori della visita diretta. Il Medico Omeopata deve essere sempre reperibile e disponibile a trattare un eventuale disturbo acuto che necessiterà di un rimedio diverso da quello di fondo prescritto durante la visita.

Il medico omeopata ha un compito estremamente complesso: nel corso della visita deve comprendere profondamente il paziente che ha di fronte e individuare la cura a lui più adatta individualizzandola tra le centinaia possibili. Egli quindi, durante il colloquio, potrà consultare testi di omeopatia e software omeopatici al computer che lo aiuteranno nel suo compito. Non giudicate questo comportamento come quello di un medico dilettante o impreparato, è vero il contrario, vuol dire che egli, prima di arrivare ad una prescrizione, vuole essere il più sicuro possibile e nessuna persona al mondo potrebbe ricordare a memoria tutti i sintomi di tutti i rimedi omeopatici.

Ricordiamo che l’Omeopatia si embrica all’interno della Medicina nel suo complesso, andando a fornire un metodo clinico e terapeutico complementare che si può affiancare a qualsiasi altra terapia “convenzionale”. Quindi il Medico Omeopata può interpretare o richiedere esami o approfondimenti medici (come ad esempio ecografie, radiografie o analisi del sangue) e distinguere i casi in cui l’Omeopatia può essere prescritta da sola, quelli in cui va necessariamente affiancata ad una corretta terapia farmacologica convenzionale.

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