Lo stress

Per stress si intende “la risposta messa in atto da un organismo di fronte a qualsiasi richiesta proveniente dall’ambiente“. Come si può osservare non esiste una concezione negativa allo stress, anzi emerge una dimensione adattiva; è una risposta che si dirige verso l’ambiente, da cui è un meccanismo necessario alla sopravvivenza. Essendo una reazione a stimoli esterni esisteranno impulsi positivi che inducono riposte che ci permettono di sentirci particolarmente forti ed in grado di affrontare le sfide. Al contrario esistono fattori di stress negativi, che ci mettono in tensione, ci fanno vivere in stato di all’erta permanente e in ultimo diminuiscono le difese immunitarie dell’organismo. Attualmente si tende a considerate lo stress come una riposta adattativa verso sollecitazioni esterne (sociali, ambientali) interpretate come eccessive;  possiamo comprendere come da questa nuova definizione appaia l’individualità nell’identificazione dei fattori stressogeni. L’individualizzazione si ritrova anche nella sintomatologia dello stress, quanto mai variabile da persona a persona.

Importante è definire che l’unico stress che possiamo considerare disfunzionale è quello cronico, quello stress che mantenuto nel tempo diventa parte della risposta emotiva della persona e porta a interazioni sociali difficili o addirittura assenti.

In tutto questo ambito l’omeopatia è sicuramente un supporto terapeutico importante essendo per definizione una medicina che ha nel centro la persona nella sua unità

Vediamo alcuni rimedi omeopatici indicati per lo stress.

Acidum Phosphoricum: se il fattore stressogeno origina da un trauma con grande sofferenza interiore con astenia; oppure dopo un grande affaticamento intellettuale. Possono associarsi sudorazioni abbondanti.

Argentum Nitricum: quando il paziente ha la sensazione di non avere più tempo per portare a termine i compiti o gli impegni, diventa inquieto e desidera che gli impegni terminino ancora prima di cominciare. Utile anche per l’ansia da prestazione. Il paziente è stanco, asettico, senza forze fisiche e intellettive.

Ambra Grisea: quando lo stress procura tachicardia, crampi, insonnia, affaticamento generale, una fragilità che porta a non riuscire ad affrontare ogni contrattempo. Inoltre si aggiunge tosse nervosa.

Calcarea carbonica: per tutte le persone che si sentono sopraffatte dallo stress e tendono a rimuginare e questo li porta ad isolarsi e restare in casa.

Coffea: quanto troppi pensieri danno l’insonnia, intolleranza alla luce e ai rumori, grande sensibilità.

Gelsemium: utile quando lo stress provoca una emotività eccesiva, ansia da anticipazione, paura di parlare in pubblico, di affrontare un colloquio, un esame.

Ignatia Amara: utile per lo stress da studio con la paura di non riuscire, umore che cambia facilmente, difficoltà digestive, ansia e in tutti quei casi d’ipersensibilità del sistema nervoso e iperattività.

Nux vomica: utile per tutte le persone mentalmente stressate, nervose, che soffrono di sovraccarico psichico, anche dovuto agli impegni di lavoro; disordinati nel mangiare e utilizzano dosi massive di stimolati (caffè o bevande stimolanti).

Kalium Phosphoricum: rimedio tipico per quello stress che provoca cefalea nello studente e irritabilità.

Spigelia: quando il paziente ha sempre cefalea dovuta a stress tipicamente al mattino, e alla sera scompare, tipica cefalea de ufficio.

Ovvio che questo è solo un piccolo prontuario che assolutamente non sostituisce la visita omeopatica.

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