L’otite è un’infiammazione dell’orecchio, che può
colpire diverse parti di questo organo. È una condizione abbastanza comune, soprattutto nei bambini, e può essere causata da infezioni (virali o batteriche), allergie o altre irritazioni.
Esistono diversi tipi di otite, ma i più comuni sono:
Otite esterna: interessa il condotto uditivo esterno.
Otite media: quando il processo interessa la membrana dietro al timpano.
Otite interna: riguarda la parte più profonda dell’orecchio, coinvolgendo anche l’equilibrio e provocando spesso vertigini.
I sintomi possono includere dolore, sensazione di orecchio tappato, febbre, diminuzione dell’udito e, nei bambini piccoli, irritabilità o difficoltà a dormire.
Vediamo come l’omeopatia può aiutare in questi casi con i rimedi più comuni.
Arsenicum Album: tipicamente persona spaventata, agitata e diffidente verso il medico, con dolore di tipo bruciante, saranno presenti secrezioni trasparenti. Miglioramento col calore.
Aconitum Napellus: quando i sintomi compariranno in modo brusco e intenso; il paziente si presenterà irrequieto, con dolori molto violenti, generalmente di tipo bruciante. Il paziente sarà irritabile e po’ spaventato, con tutti i segni di un rialzo termico e un’estrema dolorabilità locale al contatto.
Belladonna: otite che si manifesta più spesso a destra, con un esordio improvviso a seguito di un colpo di freddo, si avrà dolore di tipo pulsante e febbre alta. Segno tipico volto arrossato con mani e piedi freddi.
Chamomilla vulgaris: tipico rimedio per i bambini. Avremo una persona con dolore così intenso da non potere stare fermo, iroso e nulla vi darà piacere. Se il bambino è un lattante essere dondolato in braccio lo calmerà.
Capsicum Annuum: la persona si presenterà afflitta e desolata che vuole essere lasciata in pace, avrà l’orecchio arrossato e, quando si riuscirà a comunicare con lui riferirà dolori intensi, violentissimi, tipo pugnalata. Il caldo locale lo migliorerà.
Mercurius: anche qui il dolore sarà acuto, lancinante, si associano secrezioni giallo-verdi, salivazione anche intensa, febbre di tipo intermittente con brividi da freddo con contemporaneo sudore. Tipico il peggioramento notturno.
Pulsatilla: persona piagnucolosa e bisognosa di consolazione o coccole. Dolore definito come martellante associato a secrezione giallastra o febbre. Miglioramento con il fresco e il movimento.
Si ricorda che quanto scritto non sostituisce il parere del Medico Omeopata, sono solo spunti per chi desideri avvicinarsi o approfondire la Medicina Omeopatica. Non sono suggerimenti per una terapia “fai da te” .