Dott. Luigi Caliendo | Medico Chirurgo

Per “Mal di Testa” s’indica qualsiasi dolore localizzato alla testa, di varia intensità e natura.
Altro nome è con cui si indica questo fastidio è “cefalea” (dal greco kefal, che significa testa).
Il dolore alla testa può essere più o meno intenso, continuo o intermittente, manifestarsi in modi acuti o cronici e può essere accompagnato da ipersensibilità a luci e suoni, nausea, vomito, lacrimazione più o meno diffusa.
Il mal di testa può interessare tutto il capo o risultare circoscritto a una specifica area della testa. La cefalea è sintomo e malattia allo stesso tempo, come accade nelle cosiddette “cefalee primarie”anche dette “essenziali”

Il mal di testa trova nell’Omeopatia valido supporto per sconfiggere le crisi dolorose; vediamo un esempio dei Rimedi più comunemente utilizzato.

Actaea Racemosa: il dolore è intenso, dalla zona occipitale si si estende al vertice, di tipo pulsorio e pressorio; il dolore si aggrava con minimo movimento, col freddo umido e durante la notte. Migliore mangiando.

Actaea Spicata: il mal di testa si presenta come pressione alla fronte, con contrazioni nelle tempie e dolori violenti alla mascella e ai denti; si possono associare vertigini.
Tipico segno che deve far pensare a questo rimedio è il miglioramento col caffè.
Peggiora di notte, coi cambiamenti di temperatura e per la fatica.
Uno dei rimedi principali per la cefalea in corso di mestruazione.

Anacardium Orientale: il rimedio per il lavoratore mentale intellettuale o lo studente, infatti il dolore si presenta quando l’impegno mentale è esclusivo. Il dolore si manifesterà con una sensazione di pressione all’orbita, o pressione alla fronte. Il dolore aumenta col movimento e col freddo locale. Miglioramento tipico mangiando, alla sera e al riposo.

Apis Melliflua: esordio improvviso e rapido, tipicamente interessato il lato destro della testa, la fronte e la tempia; possono associarsi vertigini. Migliora col freddo in ambiente o locale. Peggiora ovviamente col calore, ma anche con la pressione delle mani o col contatto.

Argentum Nitricum: il mal testa ha la tendenza alla laterali sinistra; tipica al mattino a risveglio, ma anche dopo un lungo lavoro; la senzazione è scoppiante con estremo fastidio per la luce.
Migliora all’aperto, all’aria fredda o serrando fortemente la testa; peggiora al chiuso, col calore e di notte.

Arnica Montana: in questo caso il dolore è tipico, come un chiodo che penetra, le regioni colpite sono la fronte, seguite poi l’occhio o le tempie.
Migliora distendendosi con la testa bassa; peggiora con camminando, salendo, leggendo e dopo il pasto.

Belladonna: caratteristico il cambiamento d’umore del soggetto che da tipicamente allegro diviene, col dolore, abbattuto e scontroso. Il mal di testa è rapido e violento, e martellante o addirittura esplosivo, tipico il migrare da destra a sinistra, la carotide pulsa violentemente, il volto diviene arrossato così come gli occhi.
Tipico miglioramento al riposo e al buio. Si aggrava col rumore, al sole coi movimenti e col freddo.

Berberis Vulgaris: il dolore è tipicamente descritto come l’avere un casco sulla testa, aumento di volume della testa o del cuoio capelluto gonfiato. Il dolore si manifesta in modo improvviso.
Migliora all’aria aperta, stando fermi; peggiora col movimento.

Bryonia Alba: rimedio per la cefalea congestizia, il dolore ha lateralità sinistra, può poi migrare a destra, localizzato nella zona frontale; la tipologia è lancinante o esplosiva.
Migliora in posto tranquillo, al buio con pressione sulla zona; peggiora col minimo movimento, persino quello oculare, col calore e al mattino.

Calcarea Phosphorica: il rimedio del giovane studente, il soggetto sarà facilmente affaticabile, il dolore è di tipo migrante spostandosi da destra a sinistra.
Migliora mangiando per peggiorare col freddo umido.

Chamomilla: il tipico mal di testa che arriva addormentandosi o risvegliandosi. Il dolore è vivo come da un trauma; il paziente è agitato perchè non sopporto il dolore.
Migliora camminando e col caldo; peggiora di notte con le correnti d’aria.

Cocculus: mal di testa associato a nausea e vomito, il dolore è pulsante, localizzato agli occhi; il paziente riferisce la sensazione che gli occhi siano tirati.
Migliora stando seduti; peggiora col movimento a piedi o in auto, mangiando o bevendo.

Coffea Cruda: questo è il mal di testa del chiodo conficcato nel cervello, si accompagna con vomito. Il paziente però riesce a sopportare bene il dolore.
Migliora col caldo; peggiora con assunzione di caffè, le emozioni forti gli odori forti e col freddo.

Cyclamen: un altro rimedio utile per le cefalee da flusso mestruale, si avrà una sensazione di congestione alla testa, delle fitte alle tempie cui si potrà aggiungere sensazione di scoppio; alcuni pazienti potranno avere nausea. Miglioramento tranquillo al caldo; peggioramento all’aria aperta.

Dulcamara: la cefalea da freddo umido, tipico lo spostarsi dall’interno all’esterno con sensazione di estrema pesantezza.
Migliora col tempo secco e col calore e (tipicamente) con un forte raffreddore che libera il naso; peggiora col freddo umido e sdraiandosi.

Gelsemium: dolore di tipo congestizio che inizia nella regione occipitale per fissarsi in quella frontale, con sensazione di laccio stretto al di sopra degli occhi; testa pesante e difficile da sollevare, palpebre pesanti. Migliora da coricati con la testa sollevata e temporaneamente con la pressione; si aggrava col calore, gli spaventi e le eccitazioni.

Glonoinum: dolore esplosivo e martellante, pulsazioni alla carotide, dolore pulsante alla tempia ed a lato della fronte, congestione intensa alla testa con vampate di calore.
Miglioramento con le applicazioni fredde, all’aria aperta, serrandosi la testa; aggravamento con il più piccolo movimento, la minima scossa, il minimo rumore, stando coricati con la testa bassa.

Ignatia amara: cefalea congestizia, pressoria, generalmente unilaterale, con la sensazione di chiodo conficcato a un lato della testa, oppure cefalea al vertice o frontale, specialmente sopra la radice del naso. Interessa persone con sintomi paradossali, che cioè migliorano in compagnia, peggiorano con le contrarietà, sono preoccupati per nulla.
Miglioramento con il calore, la pressione forte, stando coricati sul lato dolente, passeggiando; aggravamento con il freddo, il rumore, la luce, gli odori violenti, per dispiaceri ed emozioni.

Iris versicolor: dolore più intenso a destra o che passa da un lato all’altro, interessa un occhio o una tempia, con alterazioni visive, nausea e vomito.
Miglioramento con il movimento; aggravamento a cadenza settimanale.

Kali phosphoricum: cefalea occipitale che può durare tutta la notte, dolore dall’occhio sinistro, al centro della testa, si manifesta in persone stanche ed affaticate intellettualmente. Miglioramento mangiando, con il caldo e con un esercizio moderato. Aggravamento per ogni eccitazione nervosa e con l’aria fredda.

Lac caninum: alternanza abbastanza regolare tra dolore sul lato dx e sul lato sx.
Miglioramento all’aria aperta; aggravamento con il movimento, un giorno su due, al mattino un giorno, alla sera il giorno dopo.

Lachesis: cefalea sinistra o, a volte migrante da sinistra a destra; si associano nausea e/o vertigini; il dolore è di tipo esplosivo, pressione sul vertice e/o sulla tempia sx. La cefalea precede il raffreddore; congestione intensa alla testa con vampate di calore e sensazione di testa pesante.
Miglioramento con il calore e coricandosi dopo mangiato; aggravamento al mattino, con il movimento, salendo le scale e con la pressione.

Lilium Tigrinum: dolore sordo alla tempia, all’occhio ed a lato della fronte, localizzato a sinistra o passare da destra a sinistra; cefalea congestizia con sensazione di nastro stretto intorno alla testa e vertigini. Miglioramento all’aria aperta; aggravamento in luogo chiuso.

Lycopodium: cefalea lacerante che inizia frontale e poi si porta a destra; o migrante da destra a sinistra; associata pesantezza e pulsazioni, testa molto sensibile, fitte alla tempia, vertigini.
Miglioramento mangiando e scoprendosi; aggravamento con il caldo e quando si ha fame.

Naja Tripudians: cefalea congestizia e battente, che può interessare la fronte e/o la tempia e l’occhio sinistro, che si irradia alla regione occipitale con intense pulsazioni, nausea e vomito.
Miglioramento all’aria aperta, di pomeriggio; aggravamento con il movimento, in una camera calda.

Natrum Muriaticum: dolore come se tanti martelletti picchiassero sul cervello; dolore e compressione nella testa, specialmente nelle tempie e sopra gli occhi; cefalea degli scolari e studenti sovraffaticati, che inizia con disturbi visivi e capogiri. Miglioramento all’aria aperta, al tramonto; aggravamento con il caldo, la luce solare ed il lavoro cerebrale.

Natrum Sulphuricum: tipicamente il paziente non sopporta luce e rumori, vi è ipersensibilità al freddo; cefalea violenta e pulsante, specialmente nelle tempie; cefalea sinistra.
Miglioramento con il tempo secco e caldo e con la pressione; aggravamento con l’umidità.

Nux Vomica: tipica zona d’interessamento è il lato destro, un dolore penetrante, come un spasmo localizzato in diverse zone fronte, parietale o occipite; il dolore è tipicamente mattutino, dopo un lauto pasto o dopo lunga esposizione al sole; la caratteristica di questa cefalea è la puntuale ricorrenza alla stessa ora del giorno.
Migliora alla sera, durante il riposo, dopo un sonnellino, con il tempo umido e con una pressione forte; si aggrava al mattino, appena sveglio, dopo un lavoro mentale, dopo mangiato, dopo aver preso stimolanti, con il tempo freddo e secco.

Paris Quadrifolia: dolore lancinante alle tempie, con sensazione di pesantezza alla fronte; il dolore di sera invade l’occipite, con sensazione di contrazione del cuoio capelluto e di occhi tirati all’indietro da un filo. Miglioramento con il riposo ed all’aria aperta; aggravamento con il movimento, abbassandosi ed al tatto.

Phosphoricum Acidum: cefalea molto dolorosa, con sensazione di peso schiacciante sulla testa o sulle vertebre cervicali; cefalea degli scolari e degli studenti dopo una fatica intellettuale o un affaticamento degli occhi. Miglioramento con il calore, dopo un sonnellino; aggravamento con l’esercizio, il rumore, un’emozione.

Pulsatilla: dolore martellante come se il cervello scoppiasse e gli occhi uscissero dalla testa; cefalea congestizia con dolori laceranti che si irradiano verso la tempia, con senso di pesantezza della testa e sensazione di incrinatura nella regione frontale; cefalea dopo aver mangiato o dopo il consumo di alimenti troppo grassi; cefalea occipitale o sub-orbitale. Estrema variabilità dei sintomi. Miglioramento con il movimento, all’aperto, con le applicazioni fredde. Aggravamento con il calore, la sera, in prossimità di un temporale.

Sanguinaria: dolore che inizia dall’occipite o dalla parte superiore della schiena che si irradia all’occhio dx e alla tempia dx, o che evolve da dx a sx; cefalea molto intensa, periodica (settimanale), che inizia al mattino, aumenta verso mezzogiorno e si attenua la sera.
Miglioramento con il sonno e l’oscurità. Aggravamento con il sole, la luce, il rumore e le vibrazioni.

Sepia: una delle caratteristiche di questa cefalea è il dolore di tipo lancinante a un occhio, tipicamente il destro; il dolore si irradia all’occipite, si possono associare vampate di calore.
Migliora con il riposo, di sera e all’aria aperta; peggiora scuotendo la testa e con il lavoro intellettuale.

Silicea: questo mal di testa ha caratteristiche molto peculiari, innanzitutto è periodico (ogni settimana), inizia alla nuca, avanza per poi fissarsi sopra l’occhio, più frequentemente il destro, il paziente non riesce a tenere aperti gli occhi.
Migliora col calore o stringendo al capo un qualche cosa di caldo o coprendosi bene; si aggrava con la luce intensa, il rumore, la minima corrente d’aria, lo studio, il movimento.

Spigelia: dolori violenti e brucianti sul lato sx, sopra l’occhio sx, sensazione di avere conficcato un ago o un ferro rovente, oppure dolori che iniziano dall’occipite, si irradiano alla regione frontale e si fissano al di sopra dell’occhio sx, incominciando al mattino presto.
Miglioramento al tramonto, stando coricati con la testa alta; Aggravamento con il movimento, il tocco e la luce solare.

Sulphur: il mal di testa curato con Sulphur si riconosce per il tipico senso di calore che il paziente riferisce di avvertire alla sommità della testa con pressione dolorosa; la cefalea sarà periodica, tipicamente a sinistra.
Migliora con caldo secco; peggiora al mattino e con tutti gli stimolanti.

Zincum metallicum: il mal di testa compare dopo la minima assunzione di vino; il dolore colpisce la nuca e tutta la parte posteriore del cranio, con sensazione di peso al vertice, oppure alla radice del naso.
Miglioramento l’aria aperta; aggravamento dopo il pranzo ed al chiuso.

Tutti i rimedi sono alla 9CH e se ne assumeranno tre granuli ogni mezz’ora sino alla scomparsa del sintomo.

Infine questo piccolo prontuario non sostituisce una visita medica omeopatica, in quanto molte variabili non sono contemplate nell’elenco. In oltre tendgo a sottolineare che un soggetto che soffre di cefalee particolari comunque deve rivolgersi al medico (omeopata o non) per escludere che il mal di testa non sia spia di altro disturbo sistemico.

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