In Italia esiste una costante campagna denigratoria nei confronti delle medicine alternative e dell’omeopatia in particolare. I media o trattano sulla presunta inefficacia dell’omeopatia o riportano casi limite di malpractice medica riferita sempre all’omeopatia. Assoluto silenzio invece su ciò; che accade nel resto del mondo, come se la divergenza d’impostazione ed atteggiamento possa essere pericoloso.
Nessun riferimento infatti, al documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; (OMS) del 2013 che traccia le strategie da sostenere a governi sino al 2023 relativamente al settore delle medicine alternative. Il documento: “The WHO Traditional Medicine Strategy 2014-2023”[1], è chiarissimo nella sua presa di posizione: “Le strategie qui definite puntano a supportare gli Stati membri nello sviluppo di politiche fattive e di piani di azione che rafforzino il ruolo delle medicine tradizionali e complementari nel garantire la salute della popolazione”. Si parla d’integrazione fra le medicine, di formazione dei professionisti e di controlli nella produzione dei farmaci delle medicine alternative; eppure non una riga in stampa o altro media.
Ancora in Svizzera dal giugno 2017 le cure mediche alternative sono interamente rimborsate dal sistema assicurativo della Confederazione[2], alla base di questo provvedimento esiste il principio dei criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità.
In Germania la Bundesverband der Pharmazeutische Industrie (l’omologo della Farmindustria italiana[3]) ha commissionato uno studio conoscitivo sull’omeopatia da cui è emerso che “l’omeopatia è una terapia riconosciuta ed efficace per i pazienti” e come sia una “terapia riconosciuta e accettata per i pazienti tedeschi e la prima scelta per molti di loro”. Ancora dallo studio è risultato come i cittadini tedeschi integrino l’;omeopatia come un’opzione terapeutica complementare a causa dei suoi scarsi effetti secondari e ribadito il concetto che se le indicazioni del medico vengono seguite correttamente e in modo responsabile dal paziente si possono ottenere dei buoni risultati. [4]
Prese di posizioni importanti in paesi notoriamente pragmatici ed attenti alla salute della popolazione, che anch’esse non hanno riscontro in Italia, al punto da non fare neanche nascere un dibattito sulla situazione delle medicine complementari nel nostro paese. Sembra esistere la volontà; di creare discredito attorno ad esse; la non regolamentazione fa si che i cittadini possano automedicarsi senza fare affidamento a professionisti, non esistono albi dei professionisti specializzati in tali branche della medicina permettendo anche a personale privo della adeguata specializzazione di esercitare tali branche della medicina.
Ancor di più esistono associazioni come il CICAP che fanno costante campagna denigratoria contro l’omeopatia senza accettare seri contraddittori e soprattutto senza prendere in considerazioni lavori scientifici pubblicati su riviste autorevoli che dimostrano l’efficacia di tale medicina, come ad esempio il lavoro pubblicato sul Journal of Clinical Epidemiology del 2008 in cui si dimostra che “l’omeopatia ha effetti significativi oltre il placebo”[5]. Il metodo di lavoro di tale associazione soffre di una rigidità di metodo rifiutando, quasi per partito preso, qualsiasi teoria o pratica che sia in contrasto con le attuali conoscenze scientifiche, dimenticandosi che molto spesso l’avanzamento scientifico si è avuto quando si è riusciti a staccarsi dal pregresso modo di vedere le cose.
Un dato comunque è certo: in Italia esiste una crescita esponenziale della diffusione delle Medicine Non Convenzionali con 12.861.000 di cittadini che ne fanno uso (dato Eurispes 2017[6]), crescita che è in linea coi maggiori paesi europei.
Se analizziamo il dato si comprende come i cittadini non solo cerchino in tali terapie una risposta sicura ed efficace per le problematiche di salute, ma ricerchino anche una ritrovata empatia fra operatore e paziente, che purtroppo la medicina tradizionale ha perso.
Come concludere, si nota il silenzio o una falsa informazione attorno l’omeopatia, una delle medicine complementari più seguite, che comunque va controcorrente rispetto a quanto accade in altri paesi, una non precisa informazione che crea disorientamento, lasciando i cittadini nel dubbio e privi della libertà individuale di scelta del tipo di cura poter scegliere anche in accordo all’;articolo 32, comma 2 della Costituzione: “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Quando poi il cittadino si rivolge ad un medico omeopata specializzato, ricordiamolo sempre, si affida comunque ad un medico che mai ripudia la sua cultura e crescita suggerendo, quando necessario, in nome della complementarietà;, le cure o indagini diagnostiche tradizionali, specifiche per quel momento.
[1] http://www.who.int/medicines/publications/traditional/trm_strategy14_23/en/
[2]http://www.swissinfo.ch/ita/cf–cure-omeopatiche-continueranno-ad-essere-rimborsate/43264150
[3] Associazione delle imprese del farmaco, aderente a Confindustria; fra l’altro ogni anno produce il Codice Deontologico delle aziende Farmaceutiche aderenti
[4]http://www.bpi.de/home/nachrichten/nachrichten/patienten-vertrauen-homoeopathischen-arzneimitteln/
[5] The conclusions on the effectiveness of homeopathy highly depend on the set of analyzed trials December 2008Volume 61, Issue 12, Pages 1197–1204