Dott. Luigi Caliendo | Medico Chirurgo

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L’omeopatia fornisce alcune possibilità interessanti come terapia adiuvante nel parkinson e parkinsonismo.

L’organoterapia omeopatica, in uso da sempre, ha anticipato di almeno cento anni le moderne scoperte relative all’impianto di cellule staminali nelle aree encefaliche, per la rigenerazione dei tessuti lesi.
Organoterapici importanti nel Parkinson sono Globus pallidus 5CH e Locus niger 9CH, che si possono abbinare con omeopatici classici, in particolare Hyoscimum hydrobrromatum, Hyosciamus niger, Gelsemium, Staphisagria, Argentum nitricum per i tremori, Lathyrus e Plumbum per líacinesia e la bradicinesia, Rhus toxicodendron per la rigidità muscolare.

La scelta del rimedio o dei rimedi più adatti a ciascun paziente avviene attraverso l’analisi omeopatica dei segni mentali, generali e fisici, senza mai escludere la presenza del neurologo.

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