L’herpes labiale, causato dal virus Herpes simplex,

è preso attraverso il contatto con persone infette. Una volta che l’herpes è penetrato nell’organismo rimane latente fino al momento di manifestarsi in presenza di vari fattori scatenanti quali stress prolungato, esposizione prolungata ai raggi solari, malattie acute, dieta scorretta ecc.
L’eruzione è caratteristicamente presente come vescicola che si trasforma in bolla, con dolore e sensazione di cute che tira.
Anche qui l’omeopatia può fornire un valido aiuto.
Apis mellifica: all’esordio con pizzicore, bruciore pungente e la pelle inizia ad arrossarsi e gonfiarsi.
Cantharis: quando si hanno grandi vescicole che bruciano, tipicamente queste tendono a confluire.
Graphites: vescicola con secrezione sierosa giallastra densa tipo miele.
Hepar sulphur: quando c’è un forte arrossamento della pelle e la manifestazione è molto dolente e voluminosa.
Mezereum: utilizzato tipicamente nella fase finale, quando si forma la crosta, sotto le quali può essere presente del siero.
Natrum muriaticum: da utilizzare quando il processo è tipicamente localizzato al labbro inferiore, si associa prurito, bruciore con innalzamento della temperatura corporea.
Rhus toxicodendron: oltre alle vescicole si associa edema del labbro, arrossamento e le vescicole sono multiple ripiene di liquido. Si associa prurito intenso.
Si ricorda che questo prontuario non sostituisce il parere del Medico Omeopata. Non sono suggerimenti per una terapia “fai da te”.
