Dott. Luigi Caliendo | Medico Chirurgo

Un Rimedio Omeopatico è quella sostanza che soddisfa i seguenti requisiti:

a. sostanza sperimentata in provings omeopatici [1];
b. sostanza che è utilizzata clinicamente da medici omeopatici (secondo la legge dei simili [2] e
secondo le indicazioni del provings);
c. sostanza diluita e dinamizzata.

In questa definizione non ricadono sono i prodotti omotossicologi che contengono uno o più medicinali omeopatici, di solito a basse diluizioni; non ci sono i prodotti fitoterapici; i prodotti bioterapici (isopatia, organopatia) in quanto mancano dei requisiti a, b, c.

[1]: Il proving è il processo attraverso il quale vengono valutate le proprietà medicinali delle sostanze omeopatiche (dette più comunemente “rimedi”): è il processo della sperimentazione omeopatica. Ogni rimedio viene somministrato a gruppi di individui sani, i quali produrranno una serie di sintomi fisici, mentali ed emozionali che esprimono le caratteristiche del rimedio oggetto di sperimentazione.

[2]: La Legge della Similitudine, definita da Hahnnemann come quella caratteristica dei medicamenti che  provocano sintomi patologici nell’uomo sano e li fanno sparire nel malato.

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