Dott. Luigi Caliendo | Medico Chirurgo

  • 17 Febbraio 2021
  • By Luigi

Il principio dell’omeopatia dice “similia similibus curantur” (i simili si curino coi simili), per questo utilizzare un rimedio ottenuto da tessuti malati serve a curare particolari quadri patologici o nella programmazione strategica di un disegno terapeutico volto a garantire un adeguato stato di energia al paziente.
I rimedi utilizzati da tessuti malati (o secrezioni patologiche o tossine) sono detti Nosodi, parola che deriva dal greco “nosos”: malattia.
Nel 1832 uno dei padri dell’ omeopatia, C. Hering per primo li introdusse nella terapia.

I Nosodi trovano svariati utilizzi nella pratica medica omeopatica, quando avremo sintomi che richiamano una determinata malattia infettiva pur non essendoci infezione in atto, oppure in corso di una malattia infettiva, o quando il Medico Omeopata debba agire sull’organismo nella sua totalità per portarlo all’equilibro, rigenerare la sua “forza vitale” per ricondurlo allo stato di benessere.

Col Nosode utilizziamo la malattia per creare una medicina, molto potente e dall’azione profonda.
Un rimedio che, sempre nella legge dei simili, riesce a sbloccare situazioni in cui è assente qualsiasi reattività dovuta a malattie croniche, autoimmuni, prolungate soppressioni farmacologiche o chirurgiche. Un mezzo terapeutico che, usato da mani esperte, produce risultati portentosi.

Il suo uso deve essere accorto, dopo l’analisi dettagliata di tutto il paziente (fisica e emozionale) si può decidere se e quale nosodi utilizzare.
Questo gruppo di farmaci deve essere somministrato esclusivamente da un Medico Omeopata di lungo esercizio, l’autoterapia non è raccomandata!

Il nosode è sicuro in quanto esiste una normativa molto rigorosa sulla preparazione che garantisce l’inattivazione degli agenti infettivi presente all’origine del preparato.

Per concludere il Nosode stimola l’organismo a reagire, a scuoterlo per portare la sua forza vitale ad un livello idoneo per affrontare il processo di guarigione. Non è raro trovare quadri sbloccati completamente dalla somministrazione di un rimedio di questa particolare classe. Il mantenimento del benessere è poi il momento più difficile perchè la forza vitale stimolata deve essere accompagnata in modo delicato nella guarigione completa del paziente.

Il Nosode è la rivincita della malattia, da ciò che è meno buono si ottiene il meglio.

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1. Barros, J; Pasteur, St – OMEOPATIA Medicina del terreno – Fratelli Palombi Editori, Roma, 1984
2. Allen, HC; – Materia Medica of the nosodes B. Jain Pub., New Delhi, 1995
3. Bach, E; Paterson, J; Paterson, E – I Nosodi Intestinali 2a edizione riveduta e ampliata -Bruno Galeazzi Editore, Bassano del Grappa, 2006.

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