Dottore, ho paura.
“Dottore, ho paura.” Due parole soltanto. Ma dentro possono esserci mesi di attesa, sintomi, diagnosi, pensieri mai detti. In quel momento non serve riempire subito il silenzio con spiegazioni. Serve accogliere quella paura abbastanza da permetterle di diventare parola. Perché a volte il dialogo con il paziente comincia davvero solo quando sente di poter dire
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